Il salvadanaio, la vespa e la matricola

L’anno nuovo per me comincia a settembre. I bioritmi scolastici mi sono rimasti dentro a circolare nel sangue, che volete farci, così tanto che il vero capodanno per me coincide sfasato con il grande rientro di settembre. Lo scoccare dell’anno solare arriva solo in seguito, in sordina, sopravvalutato, in ritardo di 4 mesi. Della simbologia del capodanno, ivi compresi botti oroscopi e mutande rosse, me n’è sempre importato cazzi. Tant’è che il mio San Silvestro perfetto è una cena casalinga a sfondarmi di film fino alle 4 di mattina, mentre fuori la gente dà di matto senza motivo rimettendoci arti e dignità.

Ecco dunque che i buoni propositi per l’anno nuovo io li formulo a fine agosto / inizio settembre. Non solo, ho anche delle tradizioni consumate che celebrano la nuova annata. Altro che botti o zampone e lenticchie: da circa 6 anni, ad inizio settembre, inauguro un nuovo salvadanaio. Di quelli vecchi, di coccio, che si rompono solo a martellate. Durante il resto dell’anno, ogni volta che mi ritrovo monete da 1 o 2 euro in tasca (vietato il conio dai 50 centesimi in giù)  ce le metto dentro. Ad agosto il salvadanaio viene rotto, nel fragore di una martellata secca e ben assestata i cocci si fanno da parte e mostrano il piccolo tesoro, e date le monete che ci inserisco non ci sono mai meno di 300 euro. In sei anni co quei dindini ho comprato ora una macchina fotografica, ora una Xbox, ora ho foraggiato un viaggio in Provenza. La mia personale tredicesima arriva dunque ad agosto, sì da concedermi qualche piccolo sfizio in moneta sonante, con la felicità sul volto del macellaio o del droghiere che mi cambia volentieri centinaia di cucuzze in cambio di tutto il mio oro.

Quest’anno, per tagliarla corta, i buoni propositi si condensavano in 3 obiettivi precisi da realizzare entro agosto 2011:

1) Tornare a giocare a tennis.

Non mi prolungo troppo nel mio amore sofferto per il tennis, ci potrei fare 6 post diversi. Diciamo che non gioco da 10 anni, a) perchè nessuno stronzo tra i miei conoscenti sembra essere interessato a fare due palleggi con me, b) perchè i corsi di tennis costano cari e per pagarmeli dovrei rinunciare a comprarmi il cibo; c) ma soprattutto perchè sono un pigro del cazzo.

2) Portare la Vespa in Emilia.

Ho un vespone 125 degli anni ’80 chiuso nel garage paterno giù in Terronia. Non la usa nessuno, e marciva tristemente . E sì che nel suo passato glorioso mi ha scarrozzato in lungo e in largo lungo le cime tempestose dell’adolescenza, di notte di giorno d’estate d’inverno, in uno due o anche in tre. Portarla con me in Emilia è molto complicato, implica una serie di impedimenti logistici che mi hanno sempre ostacolato al grande trasbordo, tipo che  avrei bisogno di un garage perchè lasciarla fuori significa farsela inculare nel giro di tre notti, o tipo che d’inverno non la uso perchè di guidare congelato come uno Stecco Ducale a meno due gradi non ne ho alcuna intenzione. Però il sogno rimane, e quest’anno di cambi di casa preventivati mi offre l’opportunità di trovare un posticino per la mia fiammante vespa blu ,rimessa a nuovo con lo sputo, nel frattempo, dal buon padre di Paperoga.

Inutile dire che siamo a gennaio e di questi propositi non se n’è realizzato manco mezzo. Il tennis continua a costare caro e le teste di cazzo da cui sono circondato non sembrano solleticate dall’idea di farsi una schifosa ora di tennis a settimana con me. Non ho ancora cambiato casa, cosa che però avverrà presto, e dunque la Vespa aspetta esitante a nel garage terronico.

3) Un proposito però l’ho realizzato, ed era sicuramente quello più coraggioso, folle, avventuroso, autolesionista, romantico e ambizioso: dopo una laurea, un dottorato, il precariato, il lavoro gratis, il lavoro intermittente e poi finalmente un lavoro sicuro, mi sono nuovamente iscritto all’università.

Ps anticipato:  risparmiatevi i commenti del tipo A (ma sei un coglione, ma chi te l’ha fatta fare, ma cazzo goditi la vita, ma ti mancava così tanto quel mondo di pazzi, ma spenditi i soldi delle tasse a puttane) e del tipo B (ma che bello, com’è romantico, ma come sei bravo, cavoli che invidia, potessi farlo anche io lo farei).

Riprendiamo: la scelta della facoltà è caduta fatalmente sul corso di studi scartato 16 anni or sono a favore della maledetta (e ahimè ben più pratica) giurisprudenza. Sono dunque una matricola iscritta al corso di laurea in storia, con tanto di libretto, piano di studi, sconti al cinema, libri da studiare, esami da sostenere. Ad agosto ho rotto il mio salvadanaio e ci trovato 400 euro, con cui ho pagato quasi tutta la prima rata dell’immatricolazione. Da settembre studio in treno, in attesa dal medico, o in coda alle poste, in vista dell’esame di storia greca di fine febbraio. Ad inizio febbraio comincerò a frequentare il corso di storia romana. Se il blog piange e conta meno post del solito, da qualche tempo, prendetevela con Atene e Sparta, con Alessandro Magno e con Alcibiade.

Riguardo alle sensazioni, non è proprio come essere in “Peggy Sue si è sposata“, ma il sapore di ritorno al passato compiuto con la saggezza e l’esperienza di adesso  è avvertibile e non del tutto spiacevole. Posso prendermi delle rivincite con alcune scelte fatte, tornare indietro sui miei passi, togliermi piccole soddisfazioni, e sopratutto fare quello per cui ho scelto di iscrivermi: tacchinare le sprovvedute ventenni spacciando i miei anni e la mia barba da ultratrentenne per esperienza di vita.

Lo so, non sarei molto originale, c’è già chi di questa tattica ne ha sublimato e perfezionato i meccanismi, ed io in confronto al bunga bunga posso opporre ben poco. Ma date tempo al tempo. Fatemi arrivare in facoltà seduto su una vespa anni ’80, e fatemi sfoggiare le vecchie promettenti doti tennistiche dei sedici anni che furono, e poi anche io potrò permettermi un harem.

Mi troverete lì, in qualche festa universitaria in stile confraternita, fuori controllo, sdraiato su un patrizio triclivio, con l’uva un mano, l’alloro in testa e un gineceo di studentesse a sollazzare le mie regali gozzoviglie.

Advertisements

12 risposte a Il salvadanaio, la vespa e la matricola

  1. fed ha detto:

    io l’anno scorso ho provato a fare lo stesso: purtroppo la facoltà che avevo scartato 10 anni orsono era scienze biologiche il che implica la frequenza obbligatoria a molte lezioni e ore di laboratorio, non sono riuscita a conciliare tutto ciò col lavoro e non ho preparato neanche un esame.
    Ti auguro miglior fortuna papero! e in bocca al lupo per gli esami imminenti!

  2. LorenZo ha detto:

    Ma tu sei laureato in giurisprudenza?
    E perché ti sei iscritto proprio a Storia? Ce lo spieghi?
    Che lavoro speri di trovare con una laurea in Storia? È quindi per passione? Hai un progetto? Ma quante domande fai?

    Io pure avevo un vespone in garage. L’ho venduto anni fa. Poi ho comprato una BMW R65 che ora giace nell’atrio interno del palazzo di mio fratello. I piccioni ci fanno conversazione. Ora penso che mi comprerò uno di quei scooter Piaggio o sa la madonna la marca. Ma com’è bello andare in giro con le ali sotto i piedi…

  3. Bis ha detto:

    … laureata in filosofia e mi sono ri-iscritta a giurisprudenza… un’ecatombe, troppo per il mio post-lavoro. Abbandonata l’università e armata di incrollabile entusiasmo mi sono poi iscritta per prendere la patente nautica (sai mai…) … tracciavo rotte per le dolomiti!
    Si invecchia… sui libri!
    Però se proprio sei deciso, cerca la goliardia all’università, almeno ti fai due risate di gusto!

  4. Paperoga ha detto:

    Fed: merci bocù.
    LorenZo: un lavoro ce l’ho già, come scritto, faccio tutto questo solo per passione, non c’è nessun progetto oltre. ho scelto storia perchè quello volevo fare a 18 anni, ma mi sono posto la tua stessa domanda: che lavoro spero di trovare?
    Bis: ammazza che incoraggiamento! So che è tosta, e non mi pongo limiti temporali. Quando riconsegno il libretto ti faccio un fischio….

  5. sunofyork ha detto:

    paperoga, le ventenni di oggi sono molto meno sprovvedute di te, non t’illudere…
    sun

  6. LorenZo ha detto:

    @paperoga: si scrive “merci beaucoup”… e non mi dire che scherzavi perché avresti scritto “mersi”. Pensa che io in Storia sono sempre stato un disastro. Ora ti farò mille domande. Per esempio:
    a) Perché in storia ci sono da studiare soprattutto guerre e lotte per il potere?
    b) Che idea può farsi uno studente del genere umano? Scimmia -> Uomo -> Tribù -> Territorio -> Controllo – Guerra?
    c) Un giorno un docente disse che la storia dell’uomo può essere raccontata anche con la storia dell’arte dei giardini. Io ho risposto anche con storia delle patologie, storia del teatro…etc. A rivendicare il fatto che ogni traccia tematica è buona per risalire la china del tempo e raccontare il percorso dell’uomo… bla bla bla. Quindi:
    d) Perché allora la storia che si studia a scuola parla soprattutto di guerre? Sono le guerre più importanti dell’arte e del teatro? Non si dovrebbe almeno chiamare “Storia delle guerre e del potere”? Giusto per far capire 1) di cosa si tratta veramente – la sorpresa può essere traumatica 2) che ci sono altre storie, data la specificazione. Salvi!

    Poi la storia! Tutta in bianco e nero! E spesso senza figure! E non c’erano neanche i riscaldamenti. Specialmente lì in trincea, con la neve e il fango, mentre ci si ammazzava un po’ a vicenda. E non avevano neanche la radio. Comunicavano col messo a cavallo! Roba che ci metti due anni per concludere un discorso tipo «venite a cena da noi?» Io avrei scelto la materia “Futura”. E magari trovo lavoro.

  7. Bis ha detto:

    @Paperoga: affettivamente non sono stata molto incoraggiante, ma non volevo distruggere il tuo entusiasimo, solo darti un’idea su come resistere meglio di come ho fatto io 🙂

    @Sun: …soprattutto rispetto a come eravamo noi a vent’anni!

  8. Paperoga ha detto:

    LorenZo: se non fossi un simpatico rompicazzo te ce avrei mannato… Conosco il francese a sufficienza per potermi permettere di citare l’Asta Tosta di Ezio Greggio al Drive In..
    Riguardo alla tua domanda, la storia mi ha sempre appassionato, come in generale tutto ciò che dimostra e riduce la nostra esistenza a quello che è; infinitesimale, brevissima, inserita in qualcosa di immenso e incomprensibilmente grande. E’ lo stesso motivo per cui, in modo del tutto amatoriale e profano, mi interessano molto l’astrofisica e l’evoluzionismo.
    Bis: proverò a trincerarmi e a resistere come su una irrinuciabile linea del Piave…
    Sun: chiunque è meno sprovveduto di me..

  9. Marco ha detto:

    “Commento del tipo A” =)

  10. Peredhel ha detto:

    Paperoga tu sei un grande e te lo ripeto ! Storia è una materia stupenda, conoscere le str… che abbiamo fatto per non ripeterle (spero..) ..

    Anche io non ce l’ho fatta .. e a pochi mesi dal dott mi sono iscritta ad un nuovo corso qui nella mia “nuova” città lombarda 🙂

    Hai tutta la mia stima e sono sicura che metterai in crisi i prof che non si aspetteranno mica di incontrare uno studente che ne sa più di loro e che sa parlare e scrivere di gran lunga meglio di loro … 🙂

    (.. e questa volta nn dire a Vlad : ma chi c.. è questa ? )

  11. LadyLindy ha detto:

    “Ma date tempo al tempo. Fatemi arrivare in facoltà seduto su una vespa anni ’80, e fatemi sfoggiare le vecchie promettenti doti tennistiche dei sedici anni che furono”
    e ti scambieranno per un genitore delle matricole.

    Dai scherzo, papero. Buona fortuna. Sono in un periodo do orientamento e anche a me piacerebbe tantissimo la tua facoltà, ma certi gufi malvagi mi riportano sempre coi piedi per terra.

  12. prefe ha detto:

    Mi stavo giustappunto chiedendo perchè mai una persona dovrebbe decidere di fare una materia terribile come giurisprudenza, che tu te ne esci con “storia” e mi fai passare in secondo piano la precedente curiosità.

    Come cazzo? Ti è ? Saltato in mente?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: