Derubato dai pirati dei caraibi

E sì che il risveglio era stato programmato alla perfezione. Sveglia anticipata di 12 minuti, tempo necessario a regolare la barba a radere il superfluo e pettinare la chioma bionda in modo appena decente per fare due fototessere. Il treno alla solita ora, ma una volta giunti in quel di Reggaemilia, sosta in stazione davanti alla macchinetta scatta foto, che quando ti servono di foto non ne hai mai, e quando te ne servono due, ne hai solo una, inservibile.
Eccomi dunque coi quattro euro in moneta contati, davanti ad un apparecchio caleidoscopisco pieno di musiche e luci colorate, con una suadente annunciatrice che promette foto meravigliose a pochi euro. Il vecchio che è in me si ricorda che ste macchinette una volta manco esistevano, si andava dal fotografo il quale per una cifra spropositata ti faceva una foto dietro uno sfondo bianco, qualche minuto di attesa, poi verifica del risultato, per scoprire che avevi gli occhi chiusi o una caccola sporgente, e dunque di nuovo a farsi fotografare. La macchinetta invece abbatte costi e tempi, e ciò è gagliardo.
Davanti mi si pongono però un sacco di inutili opzioni: 4 foto tessera classiche più due grandi per il passaporto americano? 4 foto classiche più tre piccole per la patente e la carta d’identià elettronica? 9 foto miste? foto grandi con cornice? con nuvoletta dei fumetti? foto distorcenti? colorate? in bianco e nero? “Potessero crepare, ma che me ne frega a me, mi servono solo due maledette foto!“.
Sorpreso da cotanta scelta, da cotanti tasti e da un sonno non ancora smaltito, infilo i primi due euro nella prima fessura che vedo. Dopo un attimo la macchinetta mi sputa fuori una scatolina nera. “Cacchio” mi dico, “che velocità, manco mi sono messo in posa, che fanno, ti scattano la foto mentre metti i soldi?” Invece nella scatolina c’è un portachiavi. Non uno qualsiasi: un portachiavi di gomma dei Pirati dei caraibi, arancione fosforescente. “Mettici la tua foto”, c’è scritto. Guardo meglio dove sono andato a infilare i soldi: ho sbagliato fessura, ho comprato un cazzo di portachiavi orrendo  e per quanto sono coglione mi sono polverizzato due euro. Ecco, adesso non ho più i soldi contati. Sul display dice che accetta anche i 5 e i 10 euro. Corro in edicola, cambio 20 euro, torno sgommando, inserisco i 10 euro, entro nella gabbietta, mi metto in posa. Pigio il tasto e tre-due-uno-scatta. La barba sarà anche stata curata stamattina, ma sarà il giubbotto da brigatista, saranno le occhiaie simil-maniaco, sarà la lieve smorfia al pensiero di quei 2 euro rubatimi dai pirati dei caraibi, alla fine quel che ne esce è la tipica foto che un giorno useranno i giornali quando verrò arrestato per motivi che devo ancora decidere.
La voce femminile mi dice di raccogliere le foto e telare. Io replico, quasi fosse davanti a me, che voglio il resto. Ma il resto non arriva, anzi, sul display lampeggia che ho 5 euro di credito. Guardo meglio sulle istruzioni, e che il diavolo mi impicchi c’è scritto grande quanto una casa, addirittura in rilievo, che la macchina non dà resto. Sgrano una sofferente granitica bestemmia mista di terra e sangue, digrignando i denti. Nello stesso momento, alcune colombe si alzano in volo dalla tettoia dei binari ferroviari. Qualche campanile scampana all’improvviso. Si sentono canti gregoriani nell’aere.
Tra l’altro, ziocane, mi ha selezionato l’opzione più costosa, quella che mi fa nove foto. “Nove foto, cosa cazzo me ne faccio di nove fotoE i 5 euro di credito? Non li lascerò certo al primo stronzo che passa!” Ecco dunque che rientro e mi rifaccio uno scatto, la cui espressione stavolta tradisce indicibili profanazioni verbali, uno stato d’animo prossimo a prendere a calci in culo il primo che passa. Ecco altre inutili nove foto calde calde.
Il risultato della frittata è che mi ritrovo con 18 foto tessera, e me ne servivano 2. Ho speso 12 sputtanatissimi euro, mi ci facevo fare un book fotografico dall’erede di Cartier Bresson, a saperlo. Ho anche in tasca un simpatico portachiavi portafoto per undicenni che qualunque idiota si vergognerebbe a possedere, (e che cedo ai miei lettori per due-euro-due). Ho perso un quarto d’ora di lavoro che dovrò recuperare. E per di più sto post si è cancellato in corso d’opera, e l’ho dovuto riscrivere.
Ho voglia di sacramentare. O di piangere.
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13 Responses to Derubato dai pirati dei caraibi

  1. sunofyork ha detto:

    si vede che non padroneggi le basi del marketing.
    per un portachiavi maneggiato da paperoga la base d’asta è 50 euro (così recuperi i 12, e coi restanti 38 ti scatti altre 50 fototessera e forse t’avanzano due per un altro portachiavi)

    sun

  2. schifezza ha detto:

    …e chiedere alla tua amica fotografa, no?…
    Te le facevo io, e pure gratis…
    🙂

  3. punzy ha detto:

    ha ragione Sun, non ti sai vendere..e sei decisamente tecnoleso…

  4. prefe ha detto:

    Sun
    342 foto coi soldi rimanenti.
    E’ furbo, va all’ingrosso.

  5. LorenZo ha detto:

    Hai presente Fonzie che dà un pugno al juke-box e parte il disco? Ecco, tutto il contrario! Paperoga!!! E la prox volta non sbagliare fessura. Per stavolta te la sei cavata con 12 euro, ma a sbagliar fessura ci si può rimettere anche di più.

  6. sunofyork ha detto:

    prefe ma hai fatto davvero il calcolo?
    se sì, sei il mio idolo.
    342 foto,dunque… io fossi bella come paperoga le rivenderei a un euro l’una alle mie fan.
    cioè, voglio dire, io una decina di fototessera di paperoga in camera non le disdegnerei mica!
    sun

  7. effemmeffe ha detto:

    Sì, ma vederle, ste foto?

  8. kildare ha detto:

    se mi avessi frequentato da adolescente alle giostre degli zingari avresti risolto la situazione con una meridionalissima pedata alla macchina ladra, con immediato effetto slot-machine

  9. fed ha detto:

    beh se non ti derubano i pirati chi altro dovrebbe farlo? poi sarò all’ajtica io, ma continuo a preferirli romanticamente arrampicati alle paratie di un veliero che nascosti nel vano di una macchinetta delle fototessere nella speranza che qualcuno sbagli il buco dei soldi!

  10. Stefi ha detto:

    Io farei un Christmas box a 5 Euri con il portachiavi e una foto versione Paperoga maudit (talune impazziscono per i paperi dall’aria sfatta e ombrosa), le altre a soli 2 euri each.
    Alla fine ci avrai perfino guadagnato.

  11. LadyLindy ha detto:

    ma una foto autografata alla tua fan sbavante n.1 no? Taccagno! Poi per forza che spendi soldi x errore, è la legge del contrappasso!
    P.S. ODIO le fototessere. Sono il mio peggiore incubo.

  12. Paperoga ha detto:

    per tutte/i gli/le amanti dell’orrido: le mie foto le cedo in cambio di cibo. per il portachiavi, dovete anche munirvi di coraggio.
    punzy: non sono un tecnoleso, è la macchina che mi ha imbrogliato!
    doc kildare: sei il solito terrone danneggiatore di proprietà
    lorenZo: cercherò di seguire il consiglio e la lieve allusione sessuale

  13. Peredhel ha detto:

    .. sei troppo geniale per una banale e terrena macchina fototessera !
    Mi metto in coda per avere una foto, dalla a Vlad o a Gastone e la passo a prendere da loro, dopo tutte queste risate devo vedere la causa di tutto 🙂

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