Whatchoo Talking About, Paperoga?

Bisogna sfatare il luogo comune per cui chi ha un blog lo coltiva per far colpo sull’altro sesso prima che l’infertilità lo colga, o per dar fiato al suo ego più o meno pronunciato, o per mettere un po’ di fard quotidiano alla sua vanità repressa.

Per un potenziale sociopatico come me, ad esempio, funziona diversamente. Il blog mi serve ad evidenziare, con cadenza periodica, alcuni lati del mio essere che i più furbi tenderebbero a nascondere sotto il tappeto. E invece l’istinto, che da sempre mi sussurra di tenere a un palmo dal culo chiunque intenda avvicinarmisi, mi spinge a scrivere post come questi, evidenziando piccoli orrori quotidiani partoriti da una mente che sta mica bene.

Il sabato lo dedico quasi sempre alle pulizie di casa. Una settimana di luridume accumulatosi sul fornello, i gattoni di polvere che giocano a rincorrersi sul pavimento, l’odore di totani al sugo che si è appiccicato sulle superfici, tutto ritorna all’uno, mediante una metodica e maschilmente lenta pulizia dell’abitazione.

Sabato pomeriggio stavo ultimando tali pulizie occupandomi del bagno. Dopo aver strofinato pulito e risciacquato, vado a mettere dell’abbondante gel idraulico nel bidet, di quelli a forma di mister muscolo, onde spurgare eventuali intoppi, e del disinfettante scioglicalcare nel gabinetto, di quelli a forma di anitra. Come tutti sanno, perchè facciano effetto questi velenosissimi e inquinantissimi agenti, non bisogna usare bidet e gabinetto per un bel po’.

Ma, come la legge di Murphy insegna, “ti verrà da pisciare proprio un secondo dopo che hai calato l’anticalcare nel gabinetto”. E non è poca piscia. Sento spingere pressappoco intorno alla zona della minzione, decalitri di urina che la vescica fa fatica a contenere tutti. Cerco di non pensarci, vado in cucina, mi faccio un caffè, accendo la tele, vado al pc. Mi siedo, mi alzo, mi metto di sbiego, incrocio le gambe, mi serro il pipino tra il pollice e l’indice per evitare perdite involontarie. Niente da fare, devo proprio pisciare. Ma come fare senza rovinare quel bel blu cobalto tutto impegnato a decalcarizzare e debatterizzare che il gabinetto restituisce al mio sguardo?

Decido di pisciare nel bidet, dai, capita anche nelle migliori famiglie, chi è senza peccato scagli la prima pietra. Ma il bidet è pieno di costosissimo gel impegnato a farsi largo nelle cavita idrauliche per eliminare peli capelli bottoni morositas e quant’altro abbia rallentato il fluire torrentesco del bidet. Niente da fare.

Decido di pisciare nella cabina della doccia. Ehi, dicono di farlo tutti quando si fa la doccia, per risparmiare acqua, quindi è anche ecologicamente corretto. Solo che io la doccia non la devo fare, e la cabina è appena pulita. Me la sento di urinarci dentro? No.

Decido di pisciare nel lavandino del bagno. Ehi, lo facevano anche in The Dreamers di Bertolucci. Ma quel lavandino era una fogna, mentre il mio è appena pulito. Inoltre non ho lo stesso fascino di Michael Pitt, quindi è escluso, baby.

Però il lavello della cucina è ancora da sgrassare….Mi avvicino quatto quatto ad esso, sbottono la patta, ma mi guardo in uno specchio che non c’è e mi dico senza troppi giri di parole che faccio davvero cacare.

Però tutti questi scrupoli igienici nel frattempo non è che mi hanno risolto il problema. Sto sudando, devo farla, l’unico altro posto è farla dal balcone di marzapane, ma sospetto che la gente di passaggio non gradirebbe, e men che meno il giardino curato dalla vecchia di sotto. E sopratutto la vecchia di sotto, che solitamente mi scruta dal basso verso l’alto come un condor, sperando faccia il primo passo falso da segnalare all’assemblea di condominio.

Come cazzo faccio? Poi, il colpo di genio. Ora voi nel frattempo avete maturato altre sopraffine soluzioni alla questione, ma dovete capire che io sono un uomo medio, e non ho molte frecce all’arco della mia cucuzza. Quindi la soluzione che vi descriverò è quanto di meglio potesse uscire da questo ammasso di frattaglie che ho al posto del cervello.

Cerco in un cassetto e trovo i bicchieri di plastica. Ne ho a pacchi,  forse perchè li uso solo per sciogliere il lievito quando preparo la pizza. Per il resto giacciono da anni nei miei cassetti. Scelgo quello che mi sembra più capiente e vado in bagno. Mi sbottono la patta, e do fiato alle trombe. Che meraviglia. L’urina fluisce che pare le chiare fresche e dolci acque di Fontaine-De-Vaucluse in Provenza. Tengo il bicchiere con una mano, e con l’altra dirigo la mira senza sgarrare. Ma c’è un problema. Il bicchiere si sta riempiendo ed io sono ancora a metà della minzione. Minchia.

Fermo il getto serrando pollice ed indice sul prepuzio. Lascio il bicchiere appoggiato sul copritazza del cesso. A passi felpati vado in cucina a prendere un altro bicchiere, incespicando sui jeans calati e tenuti a bada con una mano, e sempre tenendo serrata la bega tra pollice e indice del’altra. Prendo il bicchiere, mi dirigo in bagno sempre a passo di ubriaco, ed inizia il secondo tempo. Questa volta il bicchiere basta. Richiudo la patta, appoggio il bicchiere accanto all’altro sul copritazza, nella luce soffusa entrambi brillano come luci strobiscopiche. Li svuoterò tra qualche ora. Mi rimetto a posto, lavo le mani, e me ne esco con un sorriso tronfio e soddisfatto dal cesso.

Il mondo è ai miei piedi. Dentro di me sento l’onnipotenza, la perfezione, l’astuzia. Mi sento un superuomo a metà tra Mr. Wolf di Pulp Fiction, quello che risolve problemi, e MacGyver.

Un uomo nuovo esce da quel cesso, e il suo nome è Paperoga.

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29 Responses to Whatchoo Talking About, Paperoga?

  1. patty ha detto:

    principiante, in queste situazioni si svuota il cartone del latte e poi ci si piscia dentro (me l’ha detto un amico di mio cuggino eh)

  2. prefe ha detto:

    non avete giardini e siepi da quelle parti, eh?

  3. CMT ha detto:

    Vabbe’ ma (al di là del classico “l’hai fatta tutta prima di…” qualunque genere di attività che posa prevenire l’espletamento diuretico) farla dove si conviene e poi rimettere daccapo il detergente? Non è che costi miliardi 😀

  4. paperogaedintorni ha detto:

    patty: non uso cartoni del latte, non uso bottiglie di plastica, l’unica cosa che avevo era una lattina di pelati usata…
    prefe: il giardino del mio condominio è illuminato a giorno dalle 17 alle 8 di mattina, mediante luci potentissime. verrei sgamato in mezzo secondo.
    CMT: quei prodotti a) costano; b) inquinano. Ma sopratutto a) costano.

  5. miononnomichiamavaMargherita ha detto:

    ma scendere e andare in un bar? sai fare la pizza???? quando mi inviti?

  6. porzione ha detto:

    Ma secondo te il vicino che l’ha comprata a fare la Mercedes nuova?

  7. punzy ha detto:

    E’ per questo motivo che io la faccio sempre prima di pulire il bagno.
    Sempre

  8. enio ha detto:

    occhio a pisciare … si può incappare nell’accusa di atti osceni in luogo pubblico… sopratutto se si viene beccati con l’attrezzo in mano !

  9. paperogaedintorni ha detto:

    Men_CHI (o mio nonno mi chiamava margherita, la finisci di cambiare sempre nome?): so fare la pizza da anni, che ti credi che sono rimasto quello che non sapeva accendere un fornelletto a gas?
    porzione: il parcheggio macchine è dall’altro lato dello stabile, il mio getto è potente ma non può bucare i muri.
    punzy: sto sempre molto attento pure io, credimi, ma stavolta è andata male
    enio: scherzi? sono circondato da chiese, inoltre.

  10. porzione ha detto:

    Comunque hai allestito un banchetto per la vendita di limonata per ricavare qualcosa dai due bicchieri?

  11. paperogaedintorni ha detto:

    porzione: le ho conservate scrivendoci l’annata. come il vino, migliorano col tempo.

  12. porzione ha detto:

    Oh, che poi un ipocondriaco del tuo calibro non si può far sfuggire l’occasione di far analizzare uno dei campioni di urina.

  13. pattymeet ha detto:

    comunque non c’è da fidarsi di uno che non fa uso di cartoni del latte, con rispetto parlando

  14. paperogaedintorni ha detto:

    pattymeet: il latte quando lo compro lo compro crudo e sfuso ai ditributori in bottiglie di plastica che riutilizzo. tiè.

  15. Ragno ha detto:

    no, non c’erano altre soluzioni. questa è senz’altro la più economica.
    avessi scelto il bar come opzione, saresti probabilmente finito a bere. una volta a casa ti sarebbe scappata di nuovo.

    PS: però il lavandino, seppur sporco….

  16. fed ha detto:

    così, su due piedi, un consiglio: ma farla prima di mettersi a pulire no?

  17. paperogaedintorni ha detto:

    ragno: grazie, mi sento convalidato.
    fed: e vabè, come diceva confucio, grazie al ca….!

  18. Ti aspetto sempre volentieri per quella visitina….

  19. paperogaedintorni ha detto:

    atropina: solo se sei uno psichiatra

  20. giuseppe allibito ha detto:

    …allibito da quanto letto…se vuoi ti regalo un secchio

  21. paperogaedintorni ha detto:

    un secchio…..ecco qual’era la risposta…

  22. No pape, non sono uno psichiatra.
    Come avrai notato, sono anestesista. Ma maneggio parecchie sostanze pure io!
    (Cmq, la vera risposta al tuo quesito, era: un cv. Catetere Vescicale)

  23. ghebuz ha detto:

    Vara, l’Anitra Wc da quando ha fatto quell’atroce restyling, merita davvero di non essere più utilizzata…

    cmq, complimenti per il blog 😀

    Ghebuz

  24. francesca ha detto:

    sappilo: sono in astinenza da tuoi post 🙂

  25. paperogaedintorni ha detto:

    ghebuz: hanno fatto un restyling all’anitra wc? non me ne sono accorto, sarà perchè compro i suoi surrogati al lidl, che conservano l’identico collo sghembo.
    francesca: questo blog, come l’ha definito un lettore della prima ora, è uno slow blog. sono pigro, odio scrivere perchè sottrae tempo alle stupidaggini con cui mi trastullo (giochi elettronici, poker, puntate del dr. house, preparazione di un bollito misto). quindi temo che se hai droghe più a portata di mano dovresti ripiegare su di esse.

  26. francesca ha detto:

    La serie nuova del dr.House che andava su canale 5 è finita, su Fox stanno andando repliche a getto continuo, il bollito si fa praticamente da solo, quindi… 🙂

  27. Luca ha detto:

    Ok, adesso devo andare in bagno.

  28. tom ha detto:

    Anche a me, è venuto da pisciare

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