In spiaggia con il vampiro

DSCF6715

Una delle mie passioni da spiaggia (tipiche del bagnante medio e per nulla anticonformista) sono i racchettoni. Essendo un amante del tennis, li ritengo la cosa che più vi si avvicina (al contrario del ping pong, suo povero surrogato). Ricordo di aver iniziato a giocarci ancor prima di prendere una racchetta da tennis in mano, e tra l’altro ora che ci penso la mia prima ragazza mi aveva conquistato anche perchè sapeva reggere uno scambio interminabile sul bagnasciuga.

Negli ultimi anni al mare, giocare a racchettoni significa giocare con Vlad. I racchettoni con cui giochiamo, d’altronde,  li ha costruiti proprio lui con le sue mani callose. Sono di legno bello pesante, dalla forma seducente e con una iscrizione nera in cinese impressa non so bene come, che Vlad ha visto su internet e che gli è subito piaciuta graficamente anche se al momento dell’incisione non sapeva manco cosa significasse (magari c’è scritto “cacca” oppure “culo” chi lo sa).

C’è un unico problema: Vlad non è proprio uno di quegli sportivi che più o meno si arrabattano in tutti gli sport senza sfigurare. Quando giocavamo a pallone, lui lo mettevamo in porta e non certo perchè avesse la presa o la prestanza di Buffon. Era in porta perchè fuori era uno spettacolo orribile da vedere. In porta quanto meno se la cavava con uscite al limite della denunzia per tentate lesioni personali o per tentato kung-fu.

A racchettoni, occorre dirlo, se la cava meglio, nel senso che la pallina riesce a colpirla e bene o male a rimandarla al compagno di giochi. Perchè, per chi non lo sapesse, giocare a racchettoni in spiaggia non presuppone una gara l’uno contro l’altro, ma una santa alleanza per far sì che lo scambio duri il più a lungo possibile e la fottuta palla non abbia a cadere troppo presto in acqua o sulla sabbia. Per raggiungere l’obiettivo, però, ogni giocatore deve sbattersi, saltare, scivolare, piegarsi, andare a destra e sinistra, se necessario tuffarsi in acqua.

Ecco, Vlad non fa nula di tutto questo. Da buon discendente di una famiglia di vampiri, suole muoversi piano piano, ma proprio se è necessario. Sta lì, con le gambe ben sprofondate nella sabbia, come se gli avessero colato del cemento sopra, e tu gli devi rimandare la palla proprio precisa precisa, perchè altrimenti sarà destinata fatalmente a cadere ai lati o alle spalle dell’oggetto immobile di origine transilvana. Beh, direte voi, sei un tennista decente, sta palla gliela saprai rimandare sul dritto (mai sul rovescio, percaritadiddio). Eh, io ci provo. Però il fatto è che lui non ti ricambia la cortesia, un po’ come il soldato nemico nella Guerra di Piero, e quando gli rimandi la palla addomesticata proprio in bocca, lui te la rispedisce alle zeppole, come si dice in Salento. Avete presente le bottigliette di  insetticidi che hanno lo spruzzo angolare? Ecco, Vlad ha lo spruzzo angolare. Senza apparente ragione scientifica, ti spedisce la palla indietro dandogli un angolo inaudito, ora a destra ora a sinistra, e tu devi letteralmente volare per ridargli indietro una palla decente e facilmente prendibile. Ecco dunque che la scena che si presenta al bagnante che ci guarda giocare è questa:

Paperoga colpisce la palla verso il dritto di Vlad. Vlad lascia esplodere un dritto di molto a sinistra di Paperoga. Paperoga si alllunga per riprenderla di rovescio e quasi cade in acqua. Vlad gliela rimanda questa volta a destra. Paperoga si lancia verso destra e la incoccia per un soffio col dritto. Vlad stavolta gliela rimanda altissima, e Paperoga deve correre dietro nell’acqua per esibirsi in uno smash smorzato. Vlad gliela rimanda invece cortissima e Paperoga si lancia con tutto il corpo in acqua salvando la palla e rimandandogliela indietro. Mentre riemerge dall’acqua vede che la palla lanciata è un tantino a destra di Vlad, il quale la guarda laconicamente cadere in acqua senza muovere il suo dannato culo. Paperoga nel frattempo è rimasto in acqua, a riprendersi dal collasso, mentre con la testa dentro il mare lancia tonanti bestemmie verso l’amico e pensa che nell’incisione del racchettone probabilmente c’è scritto “maledetto pirla” o “fottuto stronzo”, a piacimento.

La cosa più o meno va avanti per un’oretta, a volte con una pausa ce ne facciamo anche due. E’ un esercizio fisico devastante, manco il percorso ad ostacoli dei marines è così diabolico. Per non parlare dei nervi. Chi mi guarda giocare mi sente proferire impronunciabili imprecazioni nonostante la presenza di bambini in acqua. A volte cerco di colpire Vlad con la pallina o direttamente con il racchettone. In alcuni momenti sono tentato di lanciarmi sopra di lui bramando il suo sangue.

Ma alla fine, dopo aver aspettato di goderci uno scambio sufficientemente lungo, capiamo che è finita, ci avviciniamo e ci stringiamo la mano. Vorrei avere dei chiodi nascosti per stringergliela come merita, ma alla fine è uguale. Perchè il bello dei momenti con Vlad è che tendenzialmente si ripetono senza variazioni. Avete presente le sit-com americane? Hanno un canovaccio sempre identico, e poi ogni puntata è autoconclusiva, nel senso che nella successiva si riparte da zero, ignorando la precedente. Bene, tra me e Vlad va in onda una sit-com da ormai 23 anni, in cui i ruoli sono stabiliti e tutto sommato si riesce ad intuire anche la trama. E la volta successiva è come se fosse la prima volta.  Così, ad ogni pomeriggio estivo in spiaggia si ripetono le stesse scene, gli stessi scazzi, le stesse risate, come se non ci conoscessimo alla perfezione, e non sapessimo ogni volta come va a finire. So che tutto questo rimane meravigliosamente inspiegabile, ma ci divertiamo ancora da matti.

Fino al giorno in cui ti ucciderò facendoti affogare in mare, stramaledettissimo Vlad.

Ps. Nella recente foto, a destra Paperoga si esibisce in una volèe alta di dritto che gli provoca uno stiramento lungo la schiena. A sinistra Vlad, che attende immobile come sempre è stato, e sempre sarà.

Annunci

8 Responses to In spiaggia con il vampiro

  1. Amaracchia ha detto:

    Per me i racchettoni sono una metafora della vita, lodi a Vlad e alla sua flemma, ma anche al suo stiramento, dott paperoga, che presumo verrà sanato solo verso maggio 2010 🙂

  2. Men_CHI ha detto:

    uauauauauauaua! non riesco a smettere di ridere…questo Vlad è a dir poco snervamente! ma io rido!

  3. porzione ha detto:

    Nella recente foto, a destra Paperoga si esibisce in una volèe alta di dritto che gli provoca uno stiramento lungo la schiena. A sinistra Vlad, che attende immobile come sempre è stato, e sempre sarà. E come è giusto che sia, aggiungerei.

  4. punzy ha detto:

    però che fisico asciutto che si intravede dalla foto
    Quello di Vlad, ovviamente, il tuo è sudato/bagnato/sporcodisabbia per prendere la palla 🙂

    ah quando puoi passa da me
    punzy

  5. paperogaedintorni ha detto:

    amaracchia e punzy e porzione: fondate pure un “vlad fan’s club”, ne avete facoltà.
    Men_CHI: tu che lo conosci bene, non puoi limitarti al fatto che sia solo snervante.

  6. men_CHI ha detto:

    é vero…Vlad non è solo snervante…lui è un adolescente rimasto intrappolato in un corpo che continua a crescere.
    Sicuramente è più moderno di te, caro Paperoga, si è evoluto, Lui.
    Per il resto io conosco Vlad da una vita, e da altrettanto tempo ho smesso di decodificare le persone.
    Loro ci sono e io le vivo.
    Vlad. mi manca la barba acconciata con la squadretta e il righello!

  7. paperogaedintorni ha detto:

    men_CHI: chiunque è più moderno di me. Posso essere mille cose e forse anche discrete a volte. Ma moderno, nessuno mi ci ha mai in effetti proprio chiamato. Un voto alto alla perspicacia. Mi conosci ancora abbastanza bene, devo dire.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: