Mi rubi il passato

Lei è sulla poltrona, davanti al mac. Io esco dalla cucina canticchiando una canzone. Lei mi investe con uno sguardo di fuoco.

“Non cantare quella canzone! Smettila di cantare le canzoni di quel gruppo!”

Io mi fermo. “Ma perchè?”

“Perchè sono canzoni del mio passato. Sono mie. Tu non te le sei mai filate. E all’improvviso arrivi e te ne appropri!”

Io rimango interdetto. “Ma scusa, una volta saresti stata contenta, quasi orgogliosa, avresti parlato di sintonia, di me che cambio idea e presto orecchio a musica nuova….”

“Adesso no. E comunque non quelle canzoni. Fanno parte di un passato che è solo mio, se tu cominci ad ascoltarle è come se te ne appropriassi. Così mi rubi il passato!”

“Ti rubo il passato?”

“Si, mi rubi il passato..”

Mi fermo due secondi, anche dieci. Ci rifletto. Sapete, la convivenza ha di molto smussato la mia misoginia, anzi, mi ha fatto rivalutare molti aspetti delle donne che prima sottovalutavo. Ho dunque imparato a non reagire d’impulso di fronte a quella che, a prima vista, potrebbe sembrare irrazionalità uterina della peggior specie. C’è sempre un fondo di verità in quello che dicono le donne, mi ripeto. O almeno vale la pena cercarlo. A differenza di noi maschi, che sembriamo dire sempre cose all’apparenza sensate, che però poi scava scava non significano un cazzo, quel che ci dice la donna è spesso un oracolo avvolto da un codice che è giusto cercare di decrittare. Dunque ci penso, dubbioso, la guardo più volte mentre lei mi restituisce lo stesso sguardo corrucciato di un minuto prima. Cerco di capire e di abbozzare una interpretazione, anche se, si sa, in questo cose sono rimasto allo stadio dell’Homo sapiens sapiens che pittura le caverne: Dunque, mumble mumble. Ascolto le sue canzoni e lei si sente espropriata di un passato che è impresso in quelle note. Può darsi anche che il fatto di essere io, il suo compagno, a cantarle, le dia fastidio per una sensazione di stranimento, ovvero mi guarda e non mi riconosce nella mia solita postura. Le sembro “un altro” a cantare quelle canzoni. Non vuole che cambi, e forse in questo modo sembra che io stia mutando di fronte ai suoi occhi.

Bene. Ho finito di riflettere. La guardo. E quindi glielo dico:

“Sei una malata di mente”.

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14 Responses to Mi rubi il passato

  1. francesco ha detto:

    mah… spetto che commenti una donna per capirci qualcosa di più magari…

  2. CMT ha detto:

    Vabbe’, dai, anche io la prenderei male se mi rubassero il passato, specie se non avessi ancora finito di mangiarlo.

  3. Faina ha detto:

    ho sentito odore di misoginia??? bene.

  4. Porzione ha detto:

    Ma che canzone era?

  5. paperogaedintorni ha detto:

    francesco: le donne faranno quadrato, vedrai
    cmt: avessi risposto con una battuta spiritosa, avrei 5 denti di meno.
    porzione: credimi, non ha alcuna importanza.
    faina: è una misoginia più meditata e un filino più moderata della tua…

  6. titus ha detto:

    c’è di peggio…

  7. prefe ha detto:

    beh
    facile essere meno misogini di faina.
    Comunque almeno è fantasiosa.

  8. punzy ha detto:

    boh mi arrendo
    forse sei solo stonato

  9. Porzione ha detto:

    La tua riluttanza a divulgare l’informazione non può non far nascere illazioni del tipo: questo qui canticchiava Ramazzotti.

  10. paperogaedintorni ha detto:

    titus: c’è di peggio, solo che mi capita anche quello.
    punzy: sono un usignolo
    porzione: lo ammetto, era una canzone di carmelo zappulla.

  11. Hahahaha! Me fai tajà!

    (Traduzione per i non romani: me fai ammazzà dar ride’… Ah, è romanaccio anche questo? Ops, scusate).

  12. sunofyork ha detto:

    fossi in lei mi preoccuperei di più del fatto che le stai rubando il presente

    e forse anche il futuro

    (scusa, questa è amara)

    Sun

  13. l’rrazionale femminino fa pendant con il silenzio denso-di-significati maschile, entrambi, spesso, hanno il vuoto spinto dentro…
    comunque forse le stavi solo antipatico in quel momento… capita vivendo insieme 😉

  14. paperogaedintorni ha detto:

    prisma: grazie per la traduzione, effettivamente non capivo come avessi potuto col mio post farti tagliare.
    sun: mi ritrovo le gambe accorciate di mezzo metro grazie alle tue buone parole.
    farlocca: forse hai centrato il punto, chissà.

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