Highlander, praticamente (il fatto)

marlboro-s-flip-top-box_small(continua da qui…)

Mia madre viene a sapere l’anno scorso che un centro specializzato in tumori al polmone cerca in tutta Italia cavie da sottoporre ad uno screening completo una volta all’anno. Non cercano cani e porci, scherziamo, cercano fumatori con i sacri pendenti, con oltre quarantanni di carriera e una bella e sostenuta dose giornaliera di catrame che passi direttamente dalla sigaretta alle pareti polmonari. Mio padre non solo corrisponde all’identikit, ma minchia è il Re dei Re, l’asso di cuori, un fumatore che se lo contenderebbe il Dr. House, altro che cazzi. La proposta è questa: “Ti fai un viaggio in treno all’anno, ti fanno esami completi e costosi completamente gratis, e così almeno ti monitorano, visto che non vuoi smettere”. Mio padre accetta di buon grado, che je frega, in tutto questo programma non si accenna al fatto che debba smettere, anzi, il fumare (e pure molto) è il presupposto di questa iscrizione ad honorem al club delle teste di cazzo che si stanno fottendo la vita.

In realtà mia madre è un passo avanti, e mi informa del suo piano. In queste giornate di esami, infatti, tra una TAC e una spirometria, i medici sono soliti trasformarsi in pezzi di merda della peggior specie, dei licaoni che si aggirano tra le carogne: praticamente fanno cacare sotto i fumatori, prevedendo sventure e sfighe colossali e sopratutto incombenti, pronosticando un anno di vita anche se non è vero, in barba a qualunque deontologia. In tal modo sperano in un rinculo di coscienza, o forse di fifa, che possa farli avvicinare alla storica decisione di smettere. Tutti in famiglia dunque sogghignamo malefici, quando il povero fesso viene chiamato dal centro tumori per la prima volta. Una giornata di test, condita da meditati consigli medici da parte di fior di professionisti, del tipo “devi smettere coglione sennò muori adesso”, assieme ad un bouquet di minacce, insulti, improperi, prognosi infauste, mille sfighe, in modo da intontirlo e farlo tornare cornuto e mazziato. Il risultato, devo dire, era stato incoraggiante. Era tornato un po’ preoccupato, effettivamente, farfugliando incredibilmente qualcosa sullo smettere, però non lo fece perchè gli esami erano negativi. Noi però si pensava già alla seconda tornata, dopo un anno, in cui si sarebbero aggiunte mille altre maledizioni dei medici, di fronte alla quali, magari, sarebbe capitolato.

Lo chiamano qualche settimana fa. Viene con mia madre, si fermano a stare da noi. Poi va all’istituto. Lo aspettiamo moderatamente fiduciosi. E invece se ne torna con uno strano sorriso sulla faccia.

“Beh, allora, com’è andata?”

“Bene, gli esami sono andati bene”.

“Che ti hanno detto i medici?”

“Le solite cose, che rischio la vita, che devo smettere subito, che non ho l’età per rischiare ancora, insomma ste cose…”

Me le racconta distratto, come se non importasse, o comunque come se stesse pensando a qualcosa di molto più importante. Lo incalzo:

“Ok, ma insomma, adesso ci penserai un minimo, questi ti hanno monitorato, vedi gli effetti del fumo dopo un anno…”

“Veramente mi hanno detto tutt’altro.”

“Cosa?”

“Si, vedi, mi hanno detto che non hanno mai visto dei bronchi così liberi in un fumatore come me. E’ come se il mio organismo attutisse gli effetti del fumo in modo straordinario.”

“Beh, non ti avranno detto proprio così, al massim..”

“No, mi hanno proprio detto che le sigarette non mi fanno l’effetto che fanno a tutti, che sono un caso raro, da studiare..”

Io sudo freddo, e me la gioco male:

“Vabbè, allora forse è il caso di smettere, finchè non ci sono ancora danni, sei stato fortunato…”

Lui mi guarda come se stesse guardando un misero mortale dall’alto di una potenza appena riconosciutagli:

“Smettere? Scherzi? E dovrei smettere proprio adesso che mi hanno detto che sono praticamente immortale?”

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5 Responses to Highlander, praticamente (il fatto)

  1. prefe ha detto:

    Io andrei a sincerarmi della veridicità dei fatti dai medici.
    Figurati se gli han detto così!

  2. Punzy ha detto:

    e’ possibile, invece e il caso non e’ raro come si crede; ovvio che fumare fa male e bisogna smettere ma la verita’ e’ che alcuni fumatori incalliti (per motivi forse genetici, forse ambientali) non sviluppano patologie polmonari conseguenti al fumo. Sono quelli che campano fino a 90 ani, fumando come turchi. Pochi e rari, ma ci sono. E tutti noi fumatori seriamo di essere di quel tipo

  3. Camilleri docet insomma, ma anche un’attenta lettura degli studi sul fumo dimostrano che esiste un’elevata “variabilità individuale” 🙂 suggerisco il libro di allen carr È facile smettere di fumare
    se sai come farlo. pare sia efficacissimo io ho letto poche pagine e l’ho subito posato… mica voglio smettere!

  4. Le Favà ha detto:

    Io me lo ripeto spesso e volentieri che voglio smettere, poi arriva un esame, la ragazza non me la da, mia madre ha scoperto fatti strani, mio padre sta male, la mia ragazza non me la da. Poi quando me la da, eh…sigaretta di rito con il solito dire della mia ragazza: “Ma Paolo, insomma…abbiamo appena fatto l’amore, coccolami…”.

    Ehh…non ci rinuncio. e’ più forte di me…il che è una cazzata pazzesca.

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