E’ una serata perfetta

Lei è fuori, cena con le colleghe di lavoro.

Solo a casa. Ho invitato Copeland, così, per cortesia, ma lo stronzo ha cucinato pesce e non vede l’ora di magnarselo, alla faccia di suo fratello. Ma buon per me. C’è la Juve in tv, e la cucina a disposizione.

Prendo dal frigo la pancetta affumicata comprata in Toscana, la taglio a cubetti, nel frattempo metto sul fornello l’acqua per la pasta. Butto la pancetta sulla padella senza olio nè burro, a rosolare nel suo grasso. Una volta dorata e croccante, non ancora bruciata, spengo. Nel frattempo rompo due uova e le sbatto con vigore con una forchetta. Aggiungo pepe e pecorino grattugiato, e frusto ancora. L’acqua bolle, calo gli spaghetti. Scaraffo più di mezzo litro di vino rosso terrone da un cartone da 5 litri, se fossimo in Francia si direbbe un vin de pays en vrac decorosissimo. Scolo gli spaghetti, li verso in una terrina, aggiungo le uova sbattute, mescolo ben bene,  poi in un piatto fondo, ci metto sopra il restante pecorino. A tavola.

La Juve va che è un piacere, come il vino d’altronde. Subito Marchionni, ottima la pancetta, Giovinco Del Piero Giovinco, spaghetti perfettamente al dente, capolavoro del capitano, uova ben amalgamate col pecorino, altri bicchieri di rosso. Tre a zero, mi siedo sulla poltrona col il restante vino in mano, e mi vedo i replay.

Le undici. Lei suona il campanello. Non so perchè, ha le chiavi, ma Lei quando torna a casa suona. Io so già quello che mi aspetta. Che in casa c’è puzza di pancetta, che non ho messo l’aceto nei piatti sporchi di uova, che ho scaraffato del vino da ubriaconi quando c’erano tante ottime bottiglie regalateci da suo padre, che ho visto una partita di calcio mangiando spaghetti alla carbonara come un angosciante uomo medio …. insomma so tutto. Quindi so che fare. Mi alzo, brillissimo, le apro la porta.

Lei entra, mi saluta, un bacio, poi comincia ad annusare, prova a dire: “Ma cos’è sta puzz…”

“Taci. Facciamo sesso.”

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4 Responses to E’ una serata perfetta

  1. prefe ha detto:

    esattamente la risposta che vorrebbero sentirsi dire tutte le donne di ritorno a casa.

    definire il vino in cartone da ubriaconi è un eufemismo. Bello e buono.

  2. paperogaedintorni ha detto:

    è vino di cantina rinomata delle mie parti, solo che è quello da tavola, venduto in boccioni di plastica o en vrac, come lo vendono i francesi. non era mica tavernello, cribbio.

  3. sunofyork ha detto:

    sì è una tattica abbastanza soddisfacente, ma va usata con parsimonia.
    se lo fai troppo spesso, lei capirà che è solo un modo per metterla a tacere e non un impeto di passione irrefrenabile.
    e allora sarà astinenza per mesi + lamentele sulla puzza di pancetta. un inferno.
    stai pur certo che nn sbaglio. io farei esattamente così e la tua donna mi sembra molto affine.
    sun

  4. prefe ha detto:

    vabbeh dai, allora ti salvi

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