Incomunicabilità

Al telefono con Lei:

Paperoga: “Ciao bella, ho due notizie, una buona e una cattiva…”

Lei: “Dimmi prima quella buona.”

Paperoga (sollevato): “Ho ritirato l’esame istologico, era un nevo melanocitico composto, pericolo scampato anche stavolta…”

Lei (sbrigativa): “Ah, bene, dimmi quella cattiva…”

Paperoga :” Ho rotto una delle tue tazze da thè preferite…”

Lei (disperata): “Noooo… ma come è possibile, cazzo, dimmi che non è vero…”

Paperoga (melodrammatico): “Tesoro, ti ho appena detto che non ho il cancro…”

Lei (imperturbabile): “Si, vabbè, ma tu sai quanto mi sono sbattuta per trovarle, quelle tazze?!”

Click.

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14 Responses to Incomunicabilità

  1. sunofyork ha detto:

    oh ma c’ha ragione lei. io ho pianto disperatamente per una tazza di thun rotta da un mostriciattolo di 4 anni. era meravigliosa, quando prendevo il thè mi dava delle emozioni che nessun uomo ha saputo darmi 😛

    certo che puoi linkarmi, mi sembra che lo spirito dei nostri blog sia profondamente affine. solo che io, al contrario tuo, appartengo a quel sottobosco di blogger che prentendono lo scambio di link, quindi se per te va bene, ti linkerei a mia volta 😉

    sun

  2. paperogaedintorni ha detto:

    la crisi del maschio è arrivata a tal punto da farsi superare da una maledetta tazza di thè, perdio? siete tutte identicamente matte.

  3. Ilaria ha detto:

    la tazza da té è personale e incedibile, come il pin del bancomat. Capisco come si sente 😀

  4. paperogaedintorni ha detto:

    è solo una tazza da te, le ho detto poi: ariclick.

  5. sunofyork ha detto:

    cribbio paperoga. una tazzi DI THUN. non so se mi spiego!

  6. paperogaedintorni ha detto:

    io valuto le cose che si rompono in base al loro prezzo. Anche le tazze di THUN (ho dovuto cliccare su google per sapere cosa fossero…)

  7. paperogaedintorni ha detto:

    gracias. l’ho appaltato ad uno che me lo scrive, vediamo se si merita la grana.

  8. uhm… dovevi scegliere tu l’ordine delle comunicazioni, prima la tazza e poi la bella nuova… forse l’effetto era diverso, magari diceva “‘azz, be’ va be’ ma l’esame istologico?…” e via la tazza andava in seconda linea 🙂

  9. paperogaedintorni ha detto:

    farlocca: non conosci Lei: “azz bè va bè” è espressione troppo moderata perchè possa essere pronunciata da chi conosco io.

  10. ok magari una sfilza di bestemmie… però poi le passava subito 😉

  11. a dimenticavo: felicitazioni per lo scampato pericolo … 🙂

  12. paperogaedintorni ha detto:

    o grazie farlocca, un giorno scriverò un post sul mio rapporto con la dermatologia… e con i segnacci che ho sul dorso….

  13. uic ha detto:

    io delle tazze me ne sono sempre fregata.
    per dire.

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