Ho superato da un po’ i trent’anni e posso dare lezioni a tutti su come arrivarci senza combinare un cazzo, ma dico proprio un cazzo, per tre decadi consecutive. Mescolo maldestramente l’indolenza del terrone e l’ansioso senso del dovere tipico del padano, in una miscela penosa ma divertente per chi mi osserva. Ex-convivente more uxorio (leggi, ex-peccatore), mancato grande campione di tennis (nei miei sogni bagnati), tifoso incallito della vecchia Signora, terrone un po’ rinnegato e un po’ nostalgico, ma incapace di diventare emiliano, mi masturbo se ho tempo (ma lo trovo sempre) con la letteratura russa dell’800 e con quella americana del XX secolo.
Lavoro in uno studio legale molto disneyano, ma di sturare ingorghi legali non ne ho una gran voglia. Da grande infatti voglio fare l’assistente amministrativo B2 nella PA. O il monaco benedettino.
Sono contenta che ti sia piaciuta la ricetta!! Ps: concordo perfettamente con il post sull’ombelico cyberg dei giovani d’oggi…pensa che quando commento le veline si striscia mi sento dare della bigotta da mia mamma e il suo compagno….:-/
grande, fratello fancazzista gobbo
un saluto
chiunque sia fancazzista, e anche gobbo, in una sola persona, mi onora del suo solo respiro
credo che tu mi stia già molto simpatico. forse per il pecatore, forse perchè il protagonista del romanzo sul mio comodino si chiama Woland o forse perchè siamo colleghi. nel fuoricorso come nel farsela sotto.
i’ll be back! ;o)
ah, ecco cos’era! SEI GOBBO!!!
ciao cioppy, molte grazie. Ma mi sfugge il riferimento al nome del tuo romanzo sul comodino. Sono un gobbaccio, è vero, e lo rivendico con orgoglio, come la santanchè.
caro il mio Santanchè della tifoseria (che ossimoro delizioso…) in effetti ho malauguratamente dato per scontate informazioni sul mio romanzo.
è il primo russo che leggo, un regalo di un’amica che non si rassegna alla mia passione per una letteratura più fruibile. si intitola “il Maestro e Margherita” e racconta di Satana che, con il nome di Woland, piomba nella Mosca stalinista. devo ammettere che è succulento…
circa il commento su SunOfYork riferito a me, chiariscimi, ti prego: avrei dovuto riportare i miei lì per fare due risate o dovresti spiegarmi i possessivi?!
è che più rileggo meno errori trovo…
cioppy: non a caso io ho detto letteratura russa dell’800. arrivo a stento a tolstoj. quindi non conoscevo il libro se non per fama.
riguardo al commento nel sito, era riferito al fatto che sia tu che porzione avete capito che io e sun viviamo insieme, e diciamo che non ci avete azzeccato molto nell’interpretazione…
…penso che mi troverò bene qui, mi autoinvito per ritornare…
Così arguto e divertente che ti aggiungo ai miei blog preferiti.
piacevolissima lettura! sei compreso anche nei miei blog preferiti
ciao, mi racconti perchè dici che lo studio legale dove lavori è molto disneyano?
federica: diamine, c’è ancora scritto così?? ho smesso di lavorare nello studio legale da un anno! meno male che me l’hai detto, provvederò ad aggiornare. era uno studio disneyano perchè i personaggi che vi circolavano, legali e clienti compresi, erano caricaturali in senso positivo. Era tutto un eccesso di ridere, piangere, gridare, lamentarsi, gioire. c’erano clarabella e zio paperone, i bassotti e archimede, bei tempi.
Ti ho trovato…vediamo ora se trovo il tempo di leggerti!